Oltre i confini

… perché la solidarietà diventi concretezza

Storia di Josè Francisco

…per dieci anni nella discarica

 Josè Francisco, chiamato dai colleghi “Madruga”, ha 53 anni e dall’aspetto appare molto più vecchio, come succede di solito a chi è passato attraverso tante sofferenze.

È sposato e ha tre figli. Lui e la moglie sono analfabeti.

Ecco il suo racconto

Prima di abitare nella discarica, lavoravo in un “engenho” di Catende. La crisi della coltivazione della canna da zucchero e la conseguente disoccupazone, mi obbligarono ad andare via dall’engenho, e, non avendo alcuna alternativa, finii nella discarica. Era il 1991.

Ho vissuto così inuna baracca per dieci anni, sopravvivendo mangiano gli scarti della popolazione di Palmares.

Raccoglievo alluminio, carta, plastica per rivenderli. Se trovavo degli avanzi di cibo li portavo a casa per mangiarli assieme alla famiglia.

Purtroppo la casa era una baracca di legno e di cartone, coperta di nylon. Quando pioveva la situazione era veramente angosciosa. L’unica maniera per riparasi un poco era avvolgersi in sacchi di plastica, quelli delle immondizie.

Tutto è cambiato con la costruzione delle case. Nemmeno in sogno riuscivamo a immaginare di poter un giorno vevere in una vera casa.

Se Padre Angelo e don Marcos, insieme ai sui amici italiani non ci avessero aiutati, mai avremmo potuto uscire da quel luogo.

Adesso è rinata la speranza. Ho quasi la certezza di avere un lavoro e di riuscire così a sostenere la mia famiglia.

 

Tratto da “San Francesco in cammino” giugno 2001

 

 

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