Oltre i confini

… perché la solidarietà diventi concretezza

Lettera di Ana Paula

Cari amici italiani,

il mio nome è Ana Paula, ha dodici anni e frequento la quarta elementare.

Fino a pochi giorni fa la mia vita era molto triste, vivevo nella discarica. Al sabato e alla domenica raccoglievo rifiuti: cibo, abiti, giocattoli, carta…

Quando andavo a scuola compagni e compagne mi prendevano in giro, mi umiliavano, chiamavano me e le mie amiche “mucchio di rifiuti”.

Di notte la situazione era peggiore: al buio, e quando pioveva stavamo sotto l’acqua per tutto l tempo.

Quando cominciammo a costruire le case sentii una grande gioia. Ora finalmente vivo in una casa ed è troppo bello: gioco, vado a scuola e aiuto in casa… Perfino i compagni di scuola hanno smesso di deriderci.

Per questo voglio ringraziarvi per tutto quello che avete fatto per me e i miei amici. Voglio anche farvi un augurio: non abbiate mai da passare quello che abbiamo passato noi.

Prego anche che Gesù vi sia sempre vicino e vi protegga.

Un abbraccio ed un bacio grande a tutti

 

Ana Paula (Nega)

 

Tratto da: “San Francesco in cammino” aprile 2001

 

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