Oltre i confini

… perché la solidarietà diventi concretezza

Inaugurazione del villaggio S: Francesco

Domenica 5 agosto. È il momento più atteso ed importante del mio viaggio. Padre Angelo mi ha portato l’invito per l’inaugurazione della case costruite per la gente della discarica. L’invito dava l’appuntamento per le 8.00, ma Padre Angelo ha sottolineato che l’ora è solo indicativa…

Con Gusmao mi reco alla Granja, casa per i ragazzi di strada. Qui incontro due giovani, Chiara e Roberto, che, dietro mia indicazione, sono andati a fare due mesi di volontariato a Palmares. Sono al terine dell’esperienza e ne sono molto dispiaciuti.

Dopo le 9,30 siamo sulla collina dove sono sorte le case. È una bella area in pieno sviluppo edilizio. C’è aria di festa: striscioni, tante macchine, tata gente. Hanno ancora da sistemare le ultime cose. Visito alcune case, simpaticamente accolto dalla gente, e anche il centro comunitario, che oggi funge da chiesa.

Il tempo è splendido, dopo giorni e giorni di pioggia intensa. Anche il cielo sorride alla nostra iniziativa.

Verso le 10,30 finalmente si inizia, anche se manca ancora il carro “trioelettrico” con l’impianto voce. Con la moglie del “prefieto” (sindaco) scopro la grande targa che ringrazia la parrocchia di S: Franceso di Grugliasco e che resterà a perenne testimonianza di quanto operato a favore della “Comunitade sao Francisco d’Assis de Palmares”. Don Angelo, prendendo la parola, fa una breve storia dell’iniziativa e del lavoro a “mutirao” di tutta la gente per la costruzione delle case. Ringrazia tutti quanti hanno collaborato alla riuscita di questo progetto e invita il Comune a provvedere al più presto per quanto ancora manca. Risponde a nome del sindaco indisposto, la moglie (in Brasile la prima cittadina è sempre incaricata delle opere sociali). Promette il fattivo interessamento perché vengano completate le struttura mancanti.

Dopo il saluto della Comunità battista, che contribuì con ceste alimentri, prendo la parola. Esprimo la mia personale emozione nel vedere realizzato il sogno, che sembrava un’utopia. Parlo del’interessamento della comunità di Grugliasco e degli altri gruppi e persone che hanno data il loro apporto. Consegno ad Ana Paula, la ragazzina del villaggio che aveva scritto una bella letterina, un bustone con tante significative risposte dei ragazzini della Scuola elementare Neruda di Cascine Vica, che ha condiviso questo nostro progetto. Tanti applausi, occhi commossi, scatti di foto e di cineprese.

Poi nel centro comunitario, che non riesce a contenere tutta la gente, la concelibrazione eucaristica, presieduta da vescovo di Palmares, dom Genivao.

 

Tratto da “San Francesco in cammino” settembre 2001

 

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