Oltre i confini

… perché la solidarietà diventi concretezza

Gru d’oro

La “Gru d’Oro 2001” di Grugliasco

all’Associazione “Oltre i confini”

Gru d'oro consegna

 

Su iniziativa della “Cojtà Gruliascheisa”, associazione per la cultura, il costume e le tradizioni della nostra città, e con il patrocinio del Comune, è stato istituito il premio annuale la “Gru d’oro” da assegnarsi a persona, gruppo, associazione, azienda che si siano particolarmente distinti e che abbiano illustrato e fatto onore alla città.

Il premio è stato assegnato quest’anno per la seconda volta nella serata del 27 gennaio 2002.

Vengono presentati le persone e le associazioni segnalate per il premio, attraverso una consultazione pubblica della Cojtà.

Germana Gariglio, presidente della Cojtà, confessa la difficoltà della scelta e la lunga discussione operata in seno alla giuria, composta dai membri della Cojtà e dal Sindaco, e poi proclama il vincitore: l’Associazione “Oltre i confini”.

Scroscio di applausi e di complimenti. Viene letta la motivazione della scelta: “Per aver concretamente operato in favore della comunità di Palmares (Brasile) rendendo possibile, in soli due anni, la realizzazione di un sogno: la costruzione del villaggio San Francesco composto da 24 casette assegnate nell’agosto 2001 ad altrettante famiglie che abitavano nella vicina discarica e per il sostegno profuso con le adozioni a distanza di circa 100 bambini e alle loro famiglie.

Un esempio di solidarietà silenziosa che onora la città di Grugliasco specialmente oggi, in cui sembrano prevalere l’intolleranza e l’egoismo”.

Don Marco, come presidente dell’Associazione, sale sul palco a ritirare il premio, che gli viene consegnato dal Sindaco prof. Mariano Turigliatto, che ha parole di plauso e di congratulazioni per quanto l’associazione opera e per avere portato anche oltre i confini il nome della nostra città.

Don Marco ringrazia del riconoscimento ricevuto e dedica il premio a tutti i membri dell’associazione, a quanti hanno contribuito a realizzare il sogno di “Vila Sao Francisco” a Palmares, a quanti da tanti anni versano le quote per le adozioni a distanza. Confessa che per lui il premio più gratificante è incontrare e vedere i bimbi sorridere, sentire il grazie delle famiglie beneficate e ricorda l’incontro, all’aeroporto di Teresina, con una ragazza che gli si buttò al collo ad abbracciarlo e a ripetergli: “Obrigado, padre Marcos”. E all’impaccio e alle sue domande, la risposta rivelativa: “Sono la prima bambina che anni fa hai adottato qui a Piauì. Non ricordi? Senza il vostro aiuto o sarei morta di fame o sarei diventata una prostituta, come molte altre. Ora sono invece una leader sindacale e cerco di dare un aiuto agli altri”.

Don Marco annuncia anche i nuovi progetti in Mozambico in aiuto a Laura Pierino, volontaria gugliaschese che opera a Pemba. Commovente che tra i primi a complimentarsi ci siano i genitori di Laura, commossi e contenti per l’assegnazione del premio alla nostra associazione.

Vogliamo ringraziare quanti hanno espresso il loro apprezzamento e il loro appoggio e vogliamo che tutto sia uno stimolo a continuare con maggiore slancio e con la certezza che la vera gioia si trova solamente cercando di fare un poco felici gli altri.

 

(da “S. Francesco in cammino”, febbraio 2002)

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