Oltre i confini

… perché la solidarietà diventi concretezza

Di ritorno dal Brasile…. Impressioni e rimpianti

9 – 25 gennaio 2013

 

Ormai da alcuni mesi ho preso fissa dimora ad Orbassano, dopo avere lasciato, per raggiunti limiti di età del pensionamento, la parrocchia di san Francesco di Grugliasco..  Ho trovato davvero un’accoglienza fraterna e sincera da parte dei sacerdoti locali..  Dopo la fatica del trasloco e dell’inserimento, ho deciso di prendermi un lasso di tempo di ferie e di vacanza. E’ con me una signora di Saluzzo desiderosa di conoscere il Brasile e le nostre attività.

Ormai da più di venti anni le mie vacanze le passo visitando le comunità del Brasile e dell’Africa che aiutiamo attraverso l’Associazione “Oltre i confini onlus”, da noi fondata e diretta.

E così sono ripartito per il Brasile..  mi pare per la trentesima volta, se ho fatto bene il conteggio.

Accoglienza sempre fraterna e calorosa degli amici locali, sacerdoti e laici.

Atterro a Recife e via verso san Josè de Corona Granda in Pernambuco a pochi chilometri da Barreiros. Qui da anni abbiamo una casa, a due passi dal mare, diventata ospitale per vescovi, preti ed amici vari…

A Barreiros è parroco padre Gusmao, per me amico fraterno… Qui negli scorsi anni abbiamo aiutato la gente in momenti tristissimi di alluvioni e di disgrazie varie, qui abbiamo costruito un villaggio per i sinistrati ed il bellissimo asilo per i bambini più poveri ed abbandonati..

Nell’interior a Palmares avevamo costruito un villaggio per numerose famiglie che vivevano all’interno di una orribile discarica.

Giornate di rilassamento e di pace con lunghe camminate sulle sterminate spiagge, visite agli amici, chiacchierate serali davanti ad un bicchiere di “caipirinha” e  riposo tranquillo senza sveglie ed impegni…

Ci concediamo anche una bella giornata di relax al grande Resort “Salinas “di Maragogi in Alagoas, invitati dalla sempre generosa direzione.

Poi si vola a Rio de Janeiro per una visita alla città, dove padre Gusmao deve celebrare un matrimonio di amici..

Passeggiate a Copacabana e Ipanema.. tra una folla di gente che  passeggia e corre in bici, sui pattini, a piedi su apposite piste lungo la grande “avenida”. Visitiamo la stupenda città, anche se talora il tempo fa un poco le bizze.Altro volo a Salvador de Bahia..  La città vecchia con il Pelourinho è davvero il cuore del Brasile… e patrimonio dell’umanità. Qui ci sembra di tornare indietro di centinaia di anni, con le bahiane vestite con i vecchi bianchi costumi, le case conservate al meglio, le splendide chiese, ricche di ori e di dipinti. Lungo le strade e sulle piazze suonatori e cantanti, gruppi di capoeria….

Davvero un’atmosfera mitica e unica..Ma i giorni passano e si torna a Recife…  Prima però un visita anche se notturna ad Olinda, altra mitica cittadina sulla collina oltre Recife.. Qui nella cattedrale è sepolto dom Herder Camara, il mitico vescovo di Recife, grande amico, vero padre dei poveri e fiero difensore della Teologia della Liberazione.

Ultimi giorni a Sao Josè con visita ad amici ed incontri con vecchie conoscenze a Tamandarè.

Un ultimo abbraccio agli amici sempre cordiali e disponibili.. e  si vola verso l’Italia… e si ritorna alle incombenze e fatiche di ogni giorno.

Restano in cuore il ricordo e l’affetto di tante persone, le immagini di tante cose belle viste, insieme anche a quelle di tanta gente bisognosa ed elemosinante.

Il Brasile sta attraversando un fase di grande e quasi irreale progresso.. Le città diventano metropoli, i grattacieli spuntano come funghi, grandi industrie si insediano nel paese, c’è un corsa al progresso e al benessere…

brasile

Purtroppo, come succede quasi sempre, i ricchi si arricchiscono sempre più ed i poveri continuano nelle loro fatiche.

Nella splendida Rio de Janeiro, come in tutte le città, accanto al lusso e allo splendore, continuano ad esistere le impressionanti  “favelas”, come quella della Rocinha, con quasi un milione di favelados, che non si sa come fanno a continuare a vivere.

Leszek_Wasilewski-rocinha

Qui, come in tutte le altre favelas,  il divario tra ricchi e poveri è davvero abissale.

E il Brasile si sta preparando per grandi avvenimenti a livello mondiale: la “Giornata mondiale della gioventù” ad agosto con il Papa a Rio e poi il Campionato mondiale di calcio e le Olimpiadi!

Mi ha fatto un poco tristezza tornare a casa… passare dal caldo al freddo, non solo fisico… E già penso ad un prossimo ritorno…

Don Marco Luciano

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