Oltre i confini

… perché la solidarietà diventi concretezza

Costruiamo l’asilo a Berreiros (Brasile)

Barreiros è una cittadina del Pernabuco a circa 150 km da Recife e a 12 km dall’Oceano Atlantico. Ha quasi cinquantamila abitanti e vive di commercio, agricoltura, basata quasi esclusivamente sulla coltivazione della canna da zucchero, ora molto in crisi. Parecchie persone vanno a lavorare nelle industrie di Recife. Alta la percentuale dei disoccupati.

Nel 2000 la città è stata colpita da una grande alluvione, derivante dalla pioggia intensa e dallo straripamento del fiume che attraversa la città, che ha distrutto molte case, soprattutto quelle molto provvisorie e poco resistenti dei poveri. Parroco della città è padre Gusmao, prete brasiliano, avvocato, un vero leader ed animatore della città, amato e seguito da molti oggetto anche di aperte o velate persecuzioni da altri, a causa della sua chiara opzione per i poveri e la loro difesa. Gusmao era presente ad ottobre alla nostra festa di San Francesco.

In seguito all’alluvione, con aiuti che provenivano dall’estero, sono state costuite su un terreno messo a disposizione dalla parrocchia e da Padre Gusmao 112 casette, un vero villaggio, sistemando le famiglie più bisognose e vittime del cataclisma. Le case sono state costruite anche con il lavor della gente che ne diventava proprietaria e di molti volontari. Ora sono tutte assegnate ed abitate.

Padre Gusmao aveva tenuto un appezzamento di terreno, con l’intenzione di costruire qualche opera sociale per quella gente e per gli altri poveri della città.

Si è scelto, dopo discussioni e approfondimenti, il progetto di costruire un asilo per i bambini più piccoli, essendo questo un modo per salvarne tanti dalla fame, di dare un contributo alla loro educazione formazione, di alleggerire le famiglie che spesso non sanno a chi affidare i figli mentre sono al lavoro.

Gusmao me ne ha parlato, mi ha presentato il suo sogno.

Proprio in quei giorni un amico, conosciuto per caso a Pontechianale durante i campi estivi dei ragazzi, era venuto a trovarmi e mi aveva parlato della decisione sua e della famiglia di donare una certa cifra per un progetto concreto ed utile a favore dei poveri.

Lui pensava ad un progettino piccolo e facilmente realizzabile. Gli ho proposto l’asilo di Barreiros. Ha accettato e subito ci siamo messi all’opera. Alla sua cospicua offerta se ne sono aggiunte altre di molte persone della nostra comunità e di amici vari. Un’architetto ci ha fatto l progetto, discusso e leggermente variato, per diminuire le spese.

Nell’estate del 2002 abbiamo costituito l’associazione “Perfeita Alegria”, legalmente riconosciuta, per reggere le responsabilità dell’opera. Sono partiti subito i lavori di smottamento del terreno, grazie all’inteessamento di un amico, sindaco di Tamandarè. Il 5 gennaio 2003 abbiamo ufficialmente messo la prima pietra della costuzione.

I lavori proseguono bene, approffitando anche del periodo di bel tempo. Si spera di potere inaugurare l’asilo all’inizio del mese di agosto.

Quanto si ha in cassa non è sufficiente per coprire le spese di costruzione. Poi vi saranno le spese per provvedere tutto il necessario, per la vita di un asile: mobili, cucina, infermerira, giochi, materiale didattico e vi sarà poi la spesa del personale didatico e di custodia.

Lanciamo anche l’iniziativa delle “Adozioni a distanza dell’asilo”, dei bambini che riempiranno con le loro urla gioiose ed anche con i loro pianti le strutture che avremo loro donato. È un aiuto che si perpetua, che continua. È bello costruire l’asilo, ma dobbiamo poi, tutti insieme, fare in modo che l’attività possa continuare e progredire.

Insieme, ancora una volta faremo un altro miracolo della bontà!

 

Tratto da “San Francesco in commino” febbraio 2003

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