Oltre i confini

… perché la solidarietà diventi concretezza

Auguri dal Mozambico

Stimoli ed auguri dal Mozambico

 

Carissimi amici,in questi giorni verso la Pasqua, vorremmo avvicinare a voi la vita che lotta per risorgere in questo continente provato e difficile in cui spesso si parla di speranza ma dove sperare è una sfida continua.

Uno dei più bei segni di speranza in Africa sono i bambini.

Questo continente così antico è paradossalmente il continente giovane dove nascee è una ricchezza e crescere è una sofferta sfida segnata dai riti e cerimonie tradizionali che danno ad ogni fase della crescita solennità ed importanza.

L’infanzia è però anche un cammino di Quaresima in questi luoghi, un tempo della vita in cui il più delle volte si vive il digiuno degli affetti, soffrendo la separazione dai genitori o per le vicissitudini della vita che ne causano la perdita, o per una scelta degli adulti che, al fine di rafforzare l’autonomia affettiva del bambino, lo affidano ad altri parenti che abitano lontano. Spesso il bambino vive anche il digiuno della salute, sopportando con pazienza ed in silenzio malattie ed epidemie, il più delle volte senza ricevere le dovute cure e senza un luogo protetto dove riposare.

Molti bambini vivono poi il digiuno del gioco e del tempo libero perché le necessità familiari sono tali da non permettere loro di essere bambini ed il lavoro si impadronisce della loro infanzia prima ancora che conoscano la scuola.

Con un cuore sognante, il bambino è costretto frequentemente a sopportare il digiuno dell’istruzione, non potendo avere accesso alla scuola o dovendo accontentarsi di insegnanti scarsamente preparati ed una scuola con condizioni insufficienti. Esiste poi per lui anche il digiuno delle necessità primarie, l’alimentazione, l’acqua, il vestiario… cose ovvie per una gran parte dell’umanità che però in Africa diventano un cammino di Quaresima continuo in cui l’impossibilità di soddisfarle trasforma l’infanzia in un calvario.

Sorprende e fa riflettere che proprio il bambino, nella sua fragilità e dipendenza dagli adulti, sappia percorrere questo cammino di Quaresima come Cammino del Sorriso, della Speranza e della Vita.

Sono i bambini infatti che illuminano l’Africa con la luce de loro sguardi e la luminosità dei loro sorrisi. La loro voglia di vivere li rende forti e capaci di superare ogni difficoltà, e con la loro speranza ci insegnano il segreto della fiducia cieca nella mano paterna che è sempre e comunque sul nostro capo a condurci e benedirci.

Esiste una Risurrezione, all’orizzonte di questo cammino di Quaresima, a cui anche noi siamo chiamati a contribuire. I molti digiuni a cui l’Africa è costretta, possono infatti essere condivisi ed alleviati per mezzo della nostra mano tesa verso l’altro e del nostro cuore aperto alla solidarietà fraterna. Ogni progetto di speranza per i più poveri di more, di educazione, salute, cure ed accoglienza diventa così l’opportunità che Dio ci offre per annunciare con Lui la Risurrezione, la Vita che rinasce e che diventa ogni volta un suo nuovo Annuncio per tutti!

Vi sentiamo uniti nella contemplazione del cammino di Quaresima dei più fragili e nei passi di speranza verso la loro Risurrezione.

Grazie a tutti

Laura

 

tratto da: “San Francesco in cammino” Marzo 2012

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