Oltre i confini

… perché la solidarietà diventi concretezza

Tra la gente del Brasile – 1994

Pagina tratta dal volume…

 

18 agosto

Teresina

 

Sarà certamente difficile, Signore,

se non addirittura impossibile,

dimenticare la giornata trascorsa a Teresina:

Ho ancora il cuore pieno di commozione

per quanto gli amici e le amiche

hanno inventato e fatto per noi.

Ci è costato al mattino lasciare quell’angolo

di paradiso terrestre del Centro do Trainamento,

e mentre posavamo gli ultimi sguardi

con occhi leggermente velati,

già sul pullman il complesso dei meninos de rua

suona e canta per distrarci

ed impedirci di commuoverci troppo.

Ceasa: mercato generale ortofrutticolo,

luogo di fatica di tanti bambini e ragazzi,

luogo di raccolta tra i rifiuti e gli scarti,

luogo di vendita per pochi real

del proprio corpo ai camionisti

da parte di ragazzine affamate.

Pé de Moleque: progetti di aiuto,

culturizzazione, avviamento al lavoro

per meninos e meninas de rua,

tentativi per strapparli dalla strada

che è per loro casa, maestra

e spesso anche morte violenta…

Guardo i bimbi del “chilometro sei”

disegnare e colorare il gran cartellone

posato a terra sul ruvido pavimento…

contemplo ragazzi e ragazze

suonare, cantare e danzare per noi

canzoni impegnate e ritmate,

invocanti la fine di ogni violenza:

“Violencia nunca mais”.

Violenza mai più su questi piccoli,

vittime di una società ricca ed opulenta,

incapace di condividere quello che ha,

chiusa nei suoi interessi particolaristici.

Aeroporto di Teresina:

sono tutti lì gli amici ed amiche

per l’abbraccio d’addio e di arrivederci…

ed il Complesso dei meninos invade il salone

e suona e canta ancora per noi,

tra lo stupore dei presenti e soprattutto nostro.

“Menore abandonados… o progresso non vos adotou”.

Baci, abbracci: dobbiamo fare “l’embarque”:

gli occhi di molti si riempiono di lacrime,

il cuore è in sussulto e batte rapidamente.

E là sul terrazzo sventolio di fazzoletti

fino a quando l’aereo si perde tra le nubi.

Grazie Signore, per quanto di bello e forte

ci hai fatto vivere tra la gente di Teresina;

grazie per le amicizie rafforzate od iniziate;

grazie per gli stimoli che ci hai fornito.

Vogliamo prometterti, Signore,

di non dimenticare questa giornata,

di non lasciare sole a lottare queste persone,

di contraccambiare un poco quanto i meninos

hanno così di cuore fatto per noi.

Vogliamo stare loro accanto,

seguirli, anche se da lontano,

con la preghiera, l’affetto, l’aiuto concreto.

Così sia!

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